Tirana deve restituire 57 milioni di dollari a Bankers Petroleum

L’Albania dovrà restituire 57 milioni di dollari alla società canadese Bankers Petroleum, che ha gestito, fino al 2016, il giacimento petrolifero di Patos-Marinze. Questa la decisione dell'Arbitrato internazionale a cui Tirana si era rivolta per presentare ricorso contro l’interpretazione stabilita in una prima fase fra la società internazionale di revisione contabile Pricewaterhouse Coopers e la società di consulenza Navigant, che le parti avevano concordato di selezionare per valutare i bilanci finanziari contestati dalle autorità albanesi.

A consigliare Tirana di far ricorso è stato poi lo studio legale statunitense “Curtis”. Secondo le autorità fiscali albanesi Bankers Petroleum avrebbe dovuto versare 57 milioni di dollari statunitensi nel 2011, come tassa sul reddito. Con gli interessi per il tardato pagamento l’importo era poi arrivato ad un totale di 76 milioni di dollari. Ma la società canadese sosteneva da parte sua che secondo il contratto sottoscritto a suo tempo con l’Albania tutte le spese operative della compagnia, che sarebbero state “dichiarate in conformità alle norme ed al contratto”, potevano essere detratte dall'ammontare dei redditi, su cui poi calcolare l’imposta sul guadagno che la società avrebbe dovuto versare. L’arbitrato ha infine dato ragione a Bankers Petroleum.

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